Salve a tutti, vorrei chiedere a tutti voi cosa ne pensate della scalzatura della vigna. Cosa serve e quando è meglio farla. In sardegna io sto già iniziando, con la zappa.
ciao,la scalzatura del vigneto,serve per togliere le radici superficiali e far si che rimangono solo quelle che scendono in profondità...secondo me,le radici superficiali servono per poter assorbire molti micro-elementi utili per la vite...questa pratica era molto usata tempo fa...
di solito sapevo in primavera,poi dipende dalla zona...la mia è una zona con inverni rigidi e quindi si posticipa in primavera come anche per la potatura
dalle mie parti la scalzatura era una pratica fondamentale fino a pochi anni fà quando il vigneto (a piede franco) si zappava tutto a mano. Oggi con l'avvento dei trattori (e motocoltivatori) si è un pò ridimensionata. Ci sono comunque molti che continuano a praticarla perchè con il terreno (vulcanico) abbastanza sciolto che abbiamo, risulta particolarmente efficace in quanto come diceva siff, induce la vite a radicare in profondità. Io personalmente x mancanza di tempo non sempre riesco a farla ma la faccio sempre e comunque sulle viti giovani proprio x i motivi di cui sopra. Il periodo è quello autunnale (dopo la vendemmia) xchè di solito si lascia anche un fosso ai piedi della vite affinchè si raccolga acqua piovana che risulterà molto utile durante i periodi di siccità. Questa è la mia esperienza con viti a piede franco, mentre con barbatelle innestate non saprei dire. Qualche anno fà ho messo a dimora alcune viti innestate e negli anni successivi quando sono andato a scalzarle ho visto che non avevano emesso radici nella parte superficiale. Non so se questo dipenda dal portinnesto o da un trattamento speciale che fanno nei vivai. Magari Mortotoccaci ci può dire qualcosa...
Comunque il periodo è questo... Grazie delle risposte! Attendiamo ancora... Io allora inizio e vediamo un po... il mio vigneto è piccolo, giusto 2000 mq
Da noi è praticamente scomparsa a causa del tipo di terreno, molto sassoso. Però, quando viene accidentalmente fatta, magari perchè si deve fare un sistema irriguo, vedo che giova alla vite. L'anno dopo riparte con più vigore e soffre meno di carenze. DA noi si fa a pianta ferma, ma si evita che resti il solco quando viene il freddo. Se ghiaccia può spingersi anche a più di un metro e non fa bene alla pianta. I nostri vecchi anzi le rincalzavano in inverno e le scalzavano in marzo. La si faceva poi fino a ottobre e a novembre si richiudeva (ma non viene più il freddo!). Con impianto nuovo, lavorare il terreno aprendo e chiudendo la fila ogni 15 giorni aiuta la vite attecchita a sviluppare germogli vigorosi da subito, meglio che concimarla e la si riesce a portare al ferro già il primo anno. I portainnesti come il 1103 Paulsen, il 140 Ru e il 110R adatti a suoli siccitosi, lo sono perchè spingono le radici in profondità. Sono quindi adatti a quei suoli che mantengono acqua in profondità, invece nei nostri soffrono appena manca l'acqua perchè, avendo puro sasso da un metro in giù, lì l'acqua scompare subito.
Io ho un terreno sabbioso e senza irrigazione, a cui volevo rimediare alla costruzione del pozzo. In ogni caso, molti dicono di farla ora, alcuni no... non so più che fare!