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Tassazione avviamento nella cessione di azienda agricola
Autore |
Messaggio |
IlFiscale
Iscritto il: 01/07/2011, 9:56 Messaggi: 3
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In Piemonte sono (nuovamente) in corso attività di accertamento sui valori di compravendita delle Aziende Agricole, questa volta in materia di imposte sui trasferimenti. Premesso che la Commissione Tributaria Regionale del Piemonte (Sent. n. 10 del 9 febbraio 2010 ) aveva già stabilito che è possibile applicare una ulteriore imposizione diretta nelle cessioni di azienda (in quanto non esiste avviamento nella cessione di un’impresa agricola, ed ogni tipo di reddito si qualifica come reddito agrario ed è quantificato secondo gli estimi catastali del reddito agrario, che assorbe ogni possibile tassazione diretta relativa a ricavi o alle plusvalenze), chiedo agli utenti del forum di verificare se anche in altre regioni vi sono accertamenti in corso soprattutto in relazione a questo filone legato alle imposte indirette, in particolare per imposta di registro (rettifica del valore dichiarato e maggiore imposta). Grazie il Fiscale
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01/07/2011, 11:15 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 68629 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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IlFiscale ha scritto: ... Premesso che la Commissione Tributaria Regionale del Piemonte (Sent. n. 10 del 9 febbraio 2010 ) aveva già stabilito che è possibile applicare una ulteriore imposizione diretta nelle cessioni di azienda (in quanto non esiste avviamento .... E' possibile o non è possibile applicare una ulteriore imposizione per avviamento? Ciao, Marco
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31/07/2011, 9:52 |
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IlFiscale
Iscritto il: 01/07/2011, 9:56 Messaggi: 3
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Vi è un errore di battitura. Ribadendo il concetto, a mio modesto parere, ritengo che in Agricoltura gli agenti del Fisco sbaglino a ritenere che sia applicabile un avviamento e la relativa tassazione. Su Italia Oggi del 20.07.2011 a p. 32 si legge che "L’utilizzo esclusivo del criterio matematico ex art. 2, c. 4 del Dpr 460/1996 non è sufficiente per supportare la rideterminazione del valore di avviamento. Infatti, il generale orientamento dell’Agenzia delle Entrate tende a scontrarsi con la giurisprudenza, secondo la quale la determinazione del valore dell’azienda non può prescindere dalla realtà materiale e dalla specificità della situazione dell’azienda stessa." Noi del settore sappiamo che in agricoltura il valore di un azienda ceduta può anche solo essere quello dei suoi terreni e macchinari e (per questi ultimi) si è sempre pagato le imposte di trasferimento. Oggi il Fisco dice che c'è anche un valore immateriale che si chiama avviamento inteso come "capacità teorica di creare nuovi profitti". In parole povere il Fisco ritiene che un azienda agricola "ben avviata" vada "avanti da sola" e che quindi chi compra deve pagare tale avviamento (versando anche le tasse di trasferimento: principalmente, la tassa di registro).
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22/08/2011, 15:19 |
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