Salve ragazzi innanzitutto complimenti per il forum ho gia letto molto di quello che mi interessava riguardo l'alimentazione dei suini e mi ha soddisfatto in pieno.
Abito nella pr di Teramo e a fine febbraio vado ad acquistare il consueto maiale che alleviamo per uso famiglia.volevo dei consigli sulla razza da acquistare,se c'e', per far venire salumi ancora piu buoni...
Sono molti anni che mio padre alleva dandogli solo orzo macinato un po di crusca e scarti vari dell'orto...da quest'anno pero voglio inserirmi anche io nell'allevarlo e vorrei preparare un mangime un po' piu completo a mio modesto parere...e cosi composto:
50% orzo 20%mais 15%favino 5%crusca 10%grano cosa ne pensate?tutto macinato razione 3% del peso poi in autunno vedo se riusciro' a procurarmi delle castagne e ghiande
Decisamente meglio del solo orzo; aggiungi sempre gli scarti dell'orto; tra favino e fioccato quello che costa meno, per te non cambia molto; se trovi le ghiande o le castagne vanno a sostituire il mais. Per la razza compra un bel maialino, ci sono ibridi commerciali veramente buoni, non so se devi trasformare o solo produrre carne fresca, saluti, Mario
Ci sono diffusi nel mercato animali che non sono puri, ma risultati di incroci, hanno nomi commerciali e sono conosciuti impropriamente come "ibridi", nel tuo caso che devi trasformare vanno evitate le razze da carne tipo Landrace Belga, Hampischire e Pietrain saluti, Mario
Salve,l' ibrido danese è una razza a rapido accrescimento, per non incorrere a carni magre occorre sostenerli con l'alimentazione specialmente se farai la trasformazione delle carni in forma "casalinga". Sono più delicati, ovviamente ma dipende sempre dal management, dalle strutture a disposizione, e dalla alimentazione, sempre parlando a livello intensivo, è il discorso della "coperta corta" non si può ottenere il massimo su tutto, si è ricercato il rapido accrescimento e la prolificità, ma in allevamento precisamente in sala parto si deve fare i conti con un 20-25 % di mortalità,e l'utilizzo di " scrofe artificiali" tanto che in danimarca è stato introdotto nella selezione l'indice di soppravvivenza a 5 gg. di vita. Io anni fa le ho utilizzate in allevamento, ti danno grandi soddisfazioni come allevatore, ma mi sono posto anche qualche domanda di etica e benessere, è proprio questo che cerchiamo nei nostri suini visto le produzioni tipiche e dop che ci differenziano dal resto del mondo. I danesi non lavorano solo per l'interesse dell' allevatore italiano loro sono per la costituzione di un suino che vada bene in tutto il mondo visto che esportano il 400 % del loro fabbisogno di suini. Il mercato dei salumi italiano è troppo piccolo per mantenere in piedi la genetica per produzioni tipiche , vedi Parma , S. Daniele ed altri.