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allevamento semibrado: scrofe e riproduzione
Autore |
Messaggio |
Mario
Iscritto il: 03/05/2008, 19:41 Messaggi: 5680 Località: Firenze
Formazione: Perito Agrario - Dottore in Agraria
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C'è stato un cambiamento nel disciplinare, a cui avevo dato una piccola mano anche io, nel quale si poteva usate l'incrocio storico del LW per Cinta, tra l'altro c'era una diversa impostazione di pensiero a mio parere sostanziale, tra chi voleva solo la scrofa cinta per verro LW, mentre un grosso allevamento spingeva per il contrario. Complimenti, per gli animali a cui il freddo non farà assolutamente niente, conosco bene i maiali e i loro comportamenti, se lasciati liberi di esprimersi dimostrano sensibilità e comportamento di gruppo inaspettate, saluti, Mario
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27/12/2009, 11:21 |
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Orione
Iscritto il: 20/02/2009, 10:02 Messaggi: 527 Località: Milano/Sondrio
Formazione: 4°ITIS Telecomunicazioni
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Ciao mario, Vorrei poter controllare la Veridicità della frase: "requisiti genetici stabiliti espressamente dal disciplinare del consorzio (ovvero incroci di prima generazione tra razze large white, landrace o duroc con razza cinta senese o mora romagnola)"Sai dove recuperare il disciplinare per l'allevamento Grigio del Casentino, su Internet non lo trovo. Inoltre ti sarei grato se Tu potessi ampliare l'argomento a cui accennavi: "si poteva usate l'incrocio storico del LW per Cinta, tra l'altro c'era una diversa impostazione di pensiero a mio parere sostanziale, tra chi voleva solo la scrofa cinta per verro LW. ciao e grazie, mariofrancesco.
_________________ Wendell Berry un contadino del Kentucky, poeta e intellettuale, diceva “ Se mangio carne voglio che venga da un animale che ha vissuto una bella vita all’aperto, senza affollamenti, su pascoli abbondanti, con acqua buona e alberi per ombra”…
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28/12/2009, 15:50 |
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Mario
Iscritto il: 03/05/2008, 19:41 Messaggi: 5680 Località: Firenze
Formazione: Perito Agrario - Dottore in Agraria
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Scrofa Cinta e verro L.W. significa allevare all'aperto, il numero di suini è minore e i grigi sono allevati all'aperto, tempi più lunghi ma con carcasse decisamente superiori per qualità, carni ben mature idonee alla trasformazione; nel secondo caso molto più redditizio per l'allevatore, interessa i grossi allevatori al chiuso i quali tengono le scrofe bianche in gabbia, come sempre o prima e incrociano con il Cinto, in altre parole nel primo caso si tratta di allevamenti all'aperto con un massimo di 5/6 svezzati a scrofa, nel secondo cambia poco rispetto al sistema intensivo se non per il diverso verro, 10/12 suinetti svezzati a scrofa ma allevati in capannone con accrescimenti veloci e caratteristiche merceologiche inferiori, ma i soggetto da macello sono pagati nello stesso modo, Per l'uso del Duroc e Landrace non mi risulta, ma aspetto una conferma, un'altra pressione dei signori dei capannoni, saluti, Mario
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29/12/2009, 1:52 |
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Orione
Iscritto il: 20/02/2009, 10:02 Messaggi: 527 Località: Milano/Sondrio
Formazione: 4°ITIS Telecomunicazioni
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Ciao Mario, un augurio di Buon Anno. Ed un ringraziamento a Te a Francesco, Jacopo e tutti gli altri del Forum, per la disponibilità e professionalità con cui, ci seguite. ciao mariofrancesco
_________________ Wendell Berry un contadino del Kentucky, poeta e intellettuale, diceva “ Se mangio carne voglio che venga da un animale che ha vissuto una bella vita all’aperto, senza affollamenti, su pascoli abbondanti, con acqua buona e alberi per ombra”…
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03/01/2010, 12:16 |
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Orione
Iscritto il: 20/02/2009, 10:02 Messaggi: 527 Località: Milano/Sondrio
Formazione: 4°ITIS Telecomunicazioni
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ciao Mario, ricordi! (l'uso del Duroc e Landrace non mi risulta, ma aspetto una conferma) argomento: disciplinare del Grigio del Casentino. ciao e grazie mariofrancesco
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06/01/2010, 19:16 |
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sritaclara
Iscritto il: 04/02/2010, 9:01 Messaggi: 4
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salve ho una scrofa allevata in libertà, il suo primo parto è stato ok, mentre nei due successivi ha schiacciato i suinetti. Ha partorito in un locale dove ho messo a sua disposizione tanta paglia ma, non è servito a molto. Vorrei sapere per cortesia come devo posizionare queste barre antischiacciamento e come sono realizzate
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04/02/2010, 9:17 |
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Orione
Iscritto il: 20/02/2009, 10:02 Messaggi: 527 Località: Milano/Sondrio
Formazione: 4°ITIS Telecomunicazioni
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ciao sritaclara, vedi se ti può esser utile questa foto, ciao mariofrancesco
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Norcineria Valtellinese Gabbia Scrofa.jpg [ 145.3 KiB | Osservato 1759 volte ]
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04/02/2010, 9:42 |
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sritaclara
Iscritto il: 04/02/2010, 9:01 Messaggi: 4
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grazie per la foto, ma non vorrei chiudere la scrofa in questo modo, ho letto che nelle capannine per ricoveri viene costruito un corridoio e posizionata una sbarra. Sapere come si fa a costruire questo ricovero grazie
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04/02/2010, 10:11 |
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Mario
Iscritto il: 03/05/2008, 19:41 Messaggi: 5680 Località: Firenze
Formazione: Perito Agrario - Dottore in Agraria
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Le barre vanno messe lungo le pareti in modo che la scrofa coricandosi non arrivi al muro e i piccoli trovino un corridoio di fuga, quindi a 30 cm da terra e altrettanti dal muro, ma la paglia che dovrai mettere dovrà essere corta e non eccessiva per evitare che diventi una rete per i piccoli che non potranno fuggire quando la scrofa li avverte che sta per coricarsi, è meglio della torba o del truciolo pulito senza chiodi e segatura, saluti, Mario
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04/02/2010, 10:13 |
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Mario
Iscritto il: 03/05/2008, 19:41 Messaggi: 5680 Località: Firenze
Formazione: Perito Agrario - Dottore in Agraria
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Puoi costruire un arca con la rete elettrosaldata e la porta la metti laterale non centrale e dal lato chiuso metti la sbarra che fisserai tra i quadrati della rete. Una rete ad arco, una posteriore, mezza sul davanti, paglia in balle per coibentare, altra rete per evitare che la mangino e copertura con telo plastificato tipo camion telonati, se non sono stato chiaro ci riprovo, saluti Mario,
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04/02/2010, 10:17 |
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