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Produzione uova, informazioni
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sardaccio
Iscritto il: 22/07/2011, 17:54 Messaggi: 183 Località: sardegna
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brixius ha scritto: Decreto 11 dicembre 2009 MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI Decreto 11 dicembre 2009 Modalità per l'applicazione di disposizioni comunitarie in materia di commercializzazione delle uova, ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1234/2007, del Consiglio e n. 589/2008, della Commissione e del decreto legislativo 29 luglio 2003, n. 267. (GU n. 111 del 14/05/2010).
ART. 1...omissis..
ART. 2 - Deroghe 1. Sono esonerate dagli obblighi sulle norme di commercializzazione, ai sensi dell'allegato XIV, sez. A. I. 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, le uova vendute direttamente dal produttore al consumatore finale: a) nel luogo di produzione o b) nell'ambito della «regione di produzione», in un «mercato pubblico locale» o nella «vendita porta a porta», in tali casi, le uova non sono classificate in base alla qualità e al peso. Le uova di cui al presente comma, vendute in un mercato pubblico locale, devono comunque essere marchiate con il codice del produttore, ai sensi dell'allegato XIV, sez. A. III. 3, del regolamento (CE) n. 1234/2007, ad eccezione di quelle provenienti da produttori aventi fino a 50 galline ovaiole ed a condizione che il nome e l'indirizzo del produttore siano indicati nel punto di vendita o comunicati all'acquirente nel caso di vendita porta a porta. 2. Ai sensi dell'allegato XIV, sez. A. III 3, del regolamento (CE) n. 1234/2007, le uova della categoria A o «uova fresche» sono marchiate con il codice del produttore, le uova della categoria B commercializzate sul territorio italiano sono esonerate dall'obbligo di marchiatura come previsto dall'allegato XIV, sez. III. 1 del medesimo regolamento.
Rimane obbligo di registrazione presso la ASL di competenza dell'allevamento di galline ovaiole, con attribuzione del relativo codice. Da precisare che qualora si registri un allevamento di tipo "rurale" cioè sotto le 250 unità, tale tipologia di allevamento non è soggetta alle norme igeniche previste per gli allevamenti industriali. Ovviamente da considerare gli aspetti relativi alla costruzione dell'eventuale pollaio, cioè eventuali concessioni edilizie etc. ( consultare il regolamento edilizio del proprio comune ). In ogni caso ogni comune è dotato di un proprio "regolamento d'igiene sugli alimenti " dove in genere viene trattato la parte relativa alle attività rurali compresiva della vendita diretta.
Questo almeno quanto sono riuscito a reperire nel tempo per mia informazione. Non so se può essere d'aiuto o comunque esaustivo e corretto. se ho capito bene se ho meno di 50 galline posso venderle sul posto o porta(e non nelle pasticcerie per esempio) a patto che metto l'indirizzo di dove sono state prodotte e le registro alla asl del comune costruendo un pollaio a norma?
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09/04/2014, 10:24 |
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Aura85
Iscritto il: 29/08/2013, 12:24 Messaggi: 21 Località: Feltre
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Ciao, sono mesi che sbatto tra ulss e allevatori ma ogniuno ha la sua da dire.. Da quello che ho capito devi dichiarare l'allevamento alla asl, e vendere le uova a privati no aziende, e con il pollaio devi stare a 100 mt dalle case.. Per il numero di galline sono ancora in crisi c'é chi mi dice max 50 e chi max 250 sempre se vendi a privati, per non dover passare per il centro imballaggio. Mah..
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07/05/2014, 9:54 |
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romeo95
Iscritto il: 10/02/2014, 17:16 Messaggi: 131 Località: provincia di Varese
Formazione: liceo scientifico
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Sempre parlando di allevamento di tipo rurale al di sotto del numero massimo di 50 o 250 capi e vendendo a privati, è necessario avere una partita iva per poter vendere?
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07/05/2014, 11:16 |
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manu92
Iscritto il: 18/05/2014, 21:19 Messaggi: 19 Località: Italia
Formazione: diploma alberghiero
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aleandra io ho circa 35 galline per ora, che questo autunno diventeranno 110 circa perche ho i pulcini, comincia come me prendi la mano e poi ne prendi un centinaio in piu, ricorda se vuoi fare qualità o quantità... ricorda l'ASL deve fare controlli analisi... è troppo costoso, si trova sempre qualcuno per venderle anche negozietti, non ti consiglio di registrare nulla tanto sotto i 200 250 capi non possono far nulla logicamente se vengono a controllare 50 son mie 50 tue 50 di mio zio... puoi farcela fagli una casetta in mezzo a un prato recintato e basta, comincia con pochi esemplari, ciao
_________________ Az Ag Bonetta Manuele
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27/05/2014, 10:32 |
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manu92
Iscritto il: 18/05/2014, 21:19 Messaggi: 19 Località: Italia
Formazione: diploma alberghiero
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Romeo, non chiedere nulla all'ASL anche per vendere 1 uovo al giorno bisogna essere registrati e gli animali vaccinati, se ti chiedono digli che le mangi tutte te e la tua famiglia
_________________ Az Ag Bonetta Manuele
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27/05/2014, 10:35 |
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angeluzzo86
Iscritto il: 26/12/2013, 18:54 Messaggi: 775 Località: Bergamo
Formazione: Universitaria
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scusate ma se uno si iscrive come agricoltore alla fine della fiera puo vendere le uova senza tutte le storie dell'asl ecc ecc ... o meglio le uova le puo vendere ma i controlli dell'asl poi non vengono mai fatti. non è così? dico questo perchè so come funziona con tante altre cose a partire dalla frutta e la verdura che può essere venduta dai coltivatori diretti senza rilasciare lo scontrino fiscale ( ovviamente non in quantità industriali ) . lo stesso succede con alcuni alimenti come il vino, miele, marmellate, e salumi vari che possono essere venduti liberamente da chi ha azinede agricole / agriturismi.quelli che conosco io l'asl non sanno nemmeno cos'è ... o meglio magari per ottenere la licenza hanno dovuto passare anche dall'asl, ma una volta avuto la licenza non hanno più visto nessuno.
_________________ UNA GALLINA SANA DEPONE QUASI TUTTI I GIORNI; SE NON DEPONE: O NON È SANA ,O NON È ALIMENTATA IN MODO CORRETTO.... oppure è un gallo PROVA A LEGGERE QUESTO SE CI RIESCI
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27/05/2014, 12:21 |
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crispi
Iscritto il: 10/06/2012, 20:56 Messaggi: 250 Località: Giarre (sicilia)
Formazione: Agrotecnico
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secondo me è fattibile! una piccola azienda a "conduzione familiare", non diventerai ricca, ma credo che un tuo introito lo avrai. oltre alle uova puoi anche vendere animali macellati e pulcini. per le ovaiole devi per forza rivolgerti ai venditori, ma per quanto riguarda quelli da carne e pulcini puoi benissimo farle tu le incubate. tutto sta nel far sapere alla gente che esiste una azienda simile. iniziare con parenti ed amici. ma ovviamente il tutto sotto controllo della asl io ho iniziato a venderle a conoscenti e amici e dopo ai parenti e agli amici di questi..metti che rischio di rimanere io scoperto..ho solo 25 galline da me le uova di casa si vendono a 40/50 centesimi io le vendo 40 cent. ps. CHI NON RISICA NON ROSICA...BUTTATI!!!
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27/05/2014, 14:44 |
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Fagottista
Iscritto il: 22/01/2013, 1:20 Messaggi: 839 Località: Nardo'
Formazione: Conservatorio di musica
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Ciao io invece sono andato alľ asl e ho fatto le carte per inizio attivitá. mi hanno detto k sotto le 250 galline nn si devono rispettare i metraggi i trespoli e mangiatoie ecc. legendo ľallegato sul decreto ćè scritto che le uova si possono vendere in un mercato piblico locale; k cosa vuole intendere per MERCATO PUBLICO LOCALE?
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01/04/2015, 1:07 |
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