UNAPROL: “APRE OGGI A ROMA LA PRIMA SCUOLA NAZIONALE DELL’OLIO EXTRAVERGINE”
Un luogo, nel cuore della capitale, dove poter diffondere la conoscenza dell’olio, formare professionisti del settore, supportare lo sviluppo delle aziende olivicole e dialogare con le istituzioni. E’ la EVOO SCHOOL ITALIA, la scuola dell’olio extravergine d’oliva promossa da Unaprol, Coldiretti e Campagna Amica che ha aperto oggi, martedì 7 maggio, a Roma (via Nazionale).
L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla Fiera di Milano, nel corso della manifestazione TuttoFood, alla presenza di Ettore Prandini, presidente Coldiretti; David Granieri, presidente Unaprol – Consorzio olivicolo italiano; Giorgio Santambrogio, CEO VéGé e Presidente ADM.
Si tratta di un nuovo centro di riferimento per tutti gli operatori della filiera olivicola che sviluppa un fatturato di oltre 3 miliardi di euro e vede impegnate circa 400mila aziende italiane specializzate. I docenti della scuola sono assaggiatori professionali, agronomi, tecnici ed esperti del settore olivicolo, scelti sulla base dell’esperienza nell’ambito della formazione e della comunicazione. Molto ampio il campo dei possibili destinatari: imprenditori agricoli, consumatori, buyers, operatori della ristorazione, frantoiani, appassionati e blogger.
L’offerta didattica si divide in una parte teorica e una di formazione sensoriale, attraverso prove, incontri e degustazioni, ed è pensata per offrire una formazione altamente specializzata per quanti operano nella produzione, distribuzione e promozione dell’olio di qualità.
La scuola realizzerà corsi base e tecnici (con attestazione di idoneità e certificazione per l’iscrizione nell’elenco nazionale degli assaggiatori), seminari divulgativi e corsi professionalizzanti dove verranno approfonditi tutti gli argomenti rilevanti per il settore: stili alimentari e di consumo, attributi positivi e negativi dell’olio, cultivar principali, marketing, biodiversità, nutriceutica, usi gastronomici (è prevista la traduzione simultanea in inglese delle lezioni). Nel sito dedicato (
www.evooschool.it) sarà possibile trovare tutte le informazioni e, nella sezione Corsi, consultare il calendario completo delle attività e scaricare i moduli per iscriversi alle diverse iniziative. La parte esperienziale e sensoriale sarà sviluppata grazie a un apposito laboratorio e una sala panel, conforme alle linee guida del C.O.I., per le valutazioni organolettiche. Previsti anche incontri con i protagonisti del mondo dell’olio extravergine di qualità.
Questa mattina a TuttoFood si è svolta la prima lezione, a cui hanno partecipato esperti, appassionati e buyers, con una parte teorica e una di formazione sensoriale per insegnare a riconoscere un olio extravergine di qualità. Al termine della lezione, in collaborazione con l’agenzia Ice, si è svolto un focus sul tema export, analizzando il mercato giapponese che sta facendo registrare una forte crescita dei consumi.
La EVOO SCHOOL ITALIA punta a essere un luogo di costante confronto tra esponenti della filiera e il mondo accademico, per questo è stato istituito un Comitato scientifico che avrà un ruolo propositivo nello sviluppare tematiche e argomenti connessi all’olio extravergine di oliva e legati all’attualità.
“La conoscenza sulle caratteristiche di un vero olio extravergine di oliva è strumento fondamentale per una reale e consapevole libertà di scelta nell’acquisto soprattutto in un Paese come l’Italia che può contare su un primato qualitativo e di sicurezza a livello mondiale – spiega Ettore Prandini Presidente di Coldiretti - Attenzione però agli inganni, il rischio per i consumatori è che nelle bottiglie di olio, magari vendute sotto marchi italiani ceduti all’estero, si trovi prodotto straniero peraltro favorito da etichette dove l’indicazione della provenienza è spesso illeggibile. Per questo stiamo lavorando per rendere più evidente l’indicazione di origine con caratteri più grandi e in posizioni più visibili. Sulle confezioni è praticamente impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva dal 1° luglio 2009, in base al regolamento comunitario N.182 del 6 marzo 2009”.
“Vogliamo ricostruire la giusta percezione dell’olio extravergine di qualità e formare professionisti in un settore in continua evoluzione e di grande rilevanza per il panorama agroalimentare italiano – spiega David Granieri, presidente Unaprol – La scuola non sarà solo un luogo di formazione, ma un punto di incontro, dialogo e crescita per gli operatori della filiera, con l’obiettivo di valorizzare qualità e distintività, diffondere la cultura dell’olio, incentivare verso il consumo consapevole e sviluppare tematiche e problematiche nell’ottica di un confronto attivo e propositivo con le istituzioni”.
L’Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva, alle spalle della Spagna, con un patrimonio di 250 milioni di ulivi e 1,1 milioni di ettari di terreno coltivati, nonché il primo Paese per consumo con circa 535mila tonnellate (consumo pro capite 8,9 kg).
Secondo l’analisi di Coldiretti, in Italia 9 famiglie su 10 consumano tutti i giorni olio d’oliva e il 93% giudica migliore l’olio Made in Italy anche se rimane il rischio che l’olio straniero venga “spacciato” come italiano.
L’Italia ha il primato per biodiversità mondiale con 533 varietà di olive e il maggior numero di olio extravergine a denominazione in Ue: 42 DOP e 4 IGP che rappresentano quasi il 40% degli oli di qualità riconosciuti. L’olio italiano è anche il più sicuro al mondo grazie a 9 livelli diversi di indagine sulla qualità e l’origine del prodotto e mediamente 20mila controlli all’anno da parte del Ministero della Salute.