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Giunta Regione del Veneto 
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Vino con “etichette spauracchio”. Presidente Zaia, “Opposizione dei viticoltori è un grande messaggio in difesa della nostra identità”
(AVN) – Venezia, 19 febbraio 2025

“Leggo che i viticoltori sono pronti alla protesta perché l’UE non demorde dall’intenzione di etichettare il vino con indicazioni di danni alla salute. Ancora una volta, come contro gli OGM o i cibi ‘Frankestein’ realizzati in laboratorio, dal mondo dell’agricoltura viene un messaggio di forte difesa identitaria. L’abuso di alcol non fa bene, è incontrovertibile. Ma certe etichette spauracchio non rispecchiano la cultura enologica e sono un vulnus a quei simboli d’identità che sono i nostri prodotti perché, per tante comunità come il Veneto, in ballo c’è il valore sociale della viticoltura e dell’agricoltura più in generale”.

Con questo pensiero il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta la presa di posizione di Coldiretti Padova sulla stampa in cui non si escludono azioni significative di protesta contro l’eventualità che si concretizzi l’ipotesi comunitaria di accompagnare il vino con avvisi del tipo: “Nuoce gravemente alla salute”.

“Faccio mia la preoccupazione dei viticoltori – prosegue Zaia – non tanto per un motivo economico che, comunque, non è secondario nella regione che è prima in Italia per produzione di vino, con oltre 11 milioni di ettolitri, e che copre più del 35% dell'export nazionale. Siamo davanti a una presa di posizione ideologica che non tiene conto della nostra storia e che ancora una volta rischia di fare percepire un’Europa forte con i deboli e viceversa. Se passa la filosofia di una simile etichettatura, infatti, si finirà col togliere identità e tipicità alle produzioni locali, favorendo la consegna dell'agricoltura e dei territori alle grandi multinazionali. Significherebbe danneggiare irrimediabilmente una realtà sociale e culturale, formatasi sul lavoro e il sacrificio di generazioni, che solo per l’Italia si riassume in oltre 4500 prodotti tipici delle nostre campagne. Il contrasto ai danni causati dall’abuso di alcol è una partita che non si gioca travolgendo con l’allarmismo il consumo responsabile di un prodotto di qualità”.

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19/02/2025, 16:53
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Al via i lavori sul canale Roncajette a Casalserugo. Bottacin, “320 mila euro per sfalci sull’area e sistemazione frana in località Ca’ Zara”
(AVN) Venezia, 12 marzo 2025



Partirà nei prossimi giorni un intervento di difesa idrogeologica volto al consolidamento di un tratto dell’argine destro del canale Roncajette in comune di Casalserugo (Padova).

“A seguito dei diversi eventi di piena che si sono succeduti negli ultimi anni, molti dei quali vicini alla quota di massima storica– spiega l’assessore al Dissesto idrogeologico Gianpaolo Bottacin - nel canale Roncajette si sono verificati alcuni franamenti del petto arginale causati della mancanza di difese di sponda adeguate, sui quali ora le nostre strutture regionali del Genio Civile andranno a intervenire”.

Nello specifico si tratta di franamenti accentuati dall’azione della falda freatica di ritorno conseguente allo svaso rapido del corso d’acqua e all’abbassamento del livello idrometrico.

“Tra tutti i dissesti accertati e costantemente monitorati – prosegue l’assessore -, è stato valutato necessario in particolare provvedere alla sistemazione di una frana in destra idraulica in località Cà Zara in Comune di Casalserugo per un fronte di 180 metri. Nella medesima area, per circa 1 chilometro, si stanno inoltre eseguendo degli sfalci”.

I lavori sul cantiere consisteranno nello scavo di materie franate in alveo, la riprofilatura, la posa in opera di geotessuto per limitare il passaggio di particelle fini e la formazione di una scogliera in pietrame a difesa del corpo arginale destro.

“Le opere di progetto, per le quali abbiamo impegnato 320mila euro – conclude Bottacin -, oltre a ricomporre la sezione arginale originaria, andranno a limitare anche i fenomeni di filtrazioni a campagna e il collasso della sommità arginale.

Condizioni meteo e imprevisti permettendo, i lavori dovrebbero terminare entro il mese di maggio.

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12/03/2025, 19:33
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Carenza di uova per l’aviaria, gli USA si rivolgono al Veneto. Caner: “Se ne ricordino quando parlano di dazi. Il mercato è globale. E se vogliono, la stagione offre anche asparagi e vespaiolo…”


(AVN) – Venezia, 20 marzo 2025



“Mi fa piacere che gli Stati Uniti si rivolgano al Veneto, che annualmente produce 2 miliardi di uova grazie al lavoro di 6.300 aziende con un fatturato di 700 milioni di euro, per far fronte alla carenza di uova causata dall’epidemia di aviaria. Noi, in un contesto di economia globale per l’agroalimentare, gliele forniamo volentieri, anche se pure qui la situazione è complessa. Però gli Usa si ricordino, appunto, che il mercato è mondiale e senza confini, e questa ne è l’ennesima dimostrazione: gliene facciamo memoria una volta in più, visto che parlano di dazi sull’import quando da loro una confezione di uova costa già oggi oltre 8 dollari”.



L’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner commenta la notizia, riportata da Confagricoltura, secondo cui dagli Stati Uniti – grandi consumatori di uova ma piegati dall’aviaria che in tre mesi ha portato all’abbattimento di 20 milioni di galline ovaiole – sarebbero giunte in Veneto molte richieste di fornitura del prodotto, in particolare ad aziende di Padova e Verona.



“Assieme alle uova – chiosa Caner – possiamo fornire agli Usa anche asparagi e vespaiolo, un’abbinata perfetta, che contribuirebbero a creare una cultura alimentare sana. Siamo certi che anche oltreoceano apprezzerebbero il ‘pacchetto completo’, un’eccellenza che solo il Veneto può offrire. Scherzi a parte e visti i problemi che sta causando nel mondo l’epidemia di aviaria, mi auguro che le dichiarazioni di ieri del ministro Kennedy non racchiudano l’intenzione di far diffondere il virus nel mondo per – cito - ‘selezionare le specie resistenti’ col rischio di un salto di specie. L’aviaria è un dramma per tutti, dall’agroalimentare alla sanità; lo si affronti globalmente con un fronte comune”, conclude l’assessore veneto.

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20/03/2025, 18:07
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Riconosciuti dal Ministero altri 10 prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto. Caner: “Dal panin onto al bollito al fegato alla veneziana: un’altra conferma che qui si vive e si mangia bene”


(AVN) – Venezia, 20 marzo 2025



“Panin onto, baccalà all’ebraica, club sandwich del Doge, zabajon, fegato alla veneziana, nafta, bigoli in salsa, bollito alla padovana, tartufi dei colli Euganei trifolati e brodo de gaina: altri 10 prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) sono stati inseriti dal Ministero nell’elenco nazionale, che ospita ora ben 413 tipicità venete tra le 5.717 annoverate in tutto il Paese. Il Veneto conferma così il 4° posto dopo Campania, Lazio e Toscana, ed ‘allunga’ il distacco dall’Emilia Romagna”.



L’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner dà notizia dell’iscrizione da parte del Masaf di altri 10 PAT veneti nell’elenco nazionale la cui prima edizione è stata pubblicata nel 2001. Il Ministero aggiorna l'elenco annualmente, e siamo quindi alla 25^ revisione. Vi entrano i prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo di almeno 25 anni.



“In Veneto non solo si vive bene – conclude Caner – ma si mangia e si beve bene. I nostri prodotti agroalimentari e tradizionali sono una ricchezza che si traduce in un potentissimo biglietto da visita del Veneto nel mondo, un grande volano turistico e culturale”.

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20/03/2025, 18:08
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