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Borsa Merci Telematica Italiana
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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BMTI, Uniontrasporti e OTCR insieme per lo sviluppo della logistica
e della gestione dei mercati agroalimentari
Roma, 10 febbraio 2025 – Le due società del sistema camerale, Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI) e Uniontrasporti, hanno stipulato un accordo quadro di collaborazione strategica con l’Associazione Observatory Transport Compliance Rating (O.T.C.R.) nei settori della logistica, del trasporto e della gestione dei mercati agroalimentari, rivolgendo un’attenzione particolare all’innovazione, all’efficienza e alla sostenibilità dei processi. Obiettivo della partnership valorizzare la filiera agroalimentare e creare dei veri e propri ecosistemi virtuosi ed efficienti in un settore sempre più globalizzato e competitivo.
Tra i principali elementi della collaborazione la raccolta di dati relativi ai costi, ai percorsi e alle modalità di trasporto dei servizi logistici del settore agroalimentare, con analisi e valutazione degli stessi. Un altro aspetto essenziale riguarderà la diffusione della cultura della sostenibilità e della compliance, ovvero la diffusione di pratiche virtuose legate alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, relative alla sicurezza, alla gestione dei rischi e alla continuità operativa delle aziende che operano nei settori del trasporto, della logistica e dei mercati agroalimentari. Infine, l’accordo prevede la realizzazione di programmi di formazione, eventi divulgativi e campagne di sensibilizzazione rivolte ad aziende, istituzioni e cittadini su tematiche di estrema rilevanza come la compliance, la sostenibilità, la trasparenza e l’innovazione tecnologica.
“L’unione delle competenze di BMTI, Uniontrasporti e OTCR, non è solo un atto di collaborazione operativa ma rappresenta un passo importante per rispondere in maniera efficace e innovativa alle esigenze del settore agroalimentare – dichiara Riccardo Cuomo, Direttore Generale di BMTI - Queste esigenze includono la crescente domanda di soluzioni all’avanguardia per ottimizzare i servizi logistici, senza trascurare il tema dell’impatto ambientale e delle eque remunerazioni di chi opera nel settore.”
“Si tratta di un'iniziativa perfettamente in linea con la mission di Uniontrasporti e con le Linee strategiche triennali recentemente approvate dai soci. La conoscenza dei principali aspetti dell'intera filiera logistica del settore agroalimentare rappresenta il primo step per efficientare tutto il sistema, permettendo agli operatori e agli stessi mercati di essere più competitivi. La collaborazione con BMTI e OTCR porterà risultati di rilievo, creando valore aggiunto sia per il settore della logistica che per quello dell’agroalimentare” dichiara Antonello Fontanili, Direttore di Uniontrasporti.
“Questo accordo rappresenta un'importante opportunità per promuovere una logistica più trasparente, efficiente e sostenibile nel settore agroalimentare. Il nostro impegno sarà quello di sviluppare strumenti e modelli di analisi che consentano di misurare e migliorare le performance delle aziende, favorendo l'adozione di pratiche virtuose in termini di compliance e sostenibilità. Solo attraverso un approccio basato su dati oggettivi e una gestione responsabile della supply chain potremo garantire maggiore competitività e resilienza a un settore strategico per l’economia del Paese.” dichiara Massimo Marciani, Segretario Generale O.T.C.R.
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10/02/2025, 13:14 |
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Marco
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Carnevale, in aumento del 25% i prezzi all’ingrosso delle uova
Stabile la farina di grano tenero, +48% il burro rispetto al 2024
Roma, 27 febbraio 2025 – In occasione delle tradizionali festività di Carnevale, BMTI ha condotto un’analisi sulle principali materie prime utilizzate nell'industria dolciaria. Nello specifico, BMTI ha esaminato l’andamento dei prezzi di uova, farina, latte e burro, registrando tendenze di crescita per alcuni ingredienti chiave, a fronte di una stabilità in altri.
Secondo i dati raccolti da BMTI, le uova hanno visto un notevole aumento dei prezzi a partire da settembre 2024, con una crescita che ha interrotto la sua tendenza al rialzo solo nel mese di gennaio. Nelle prime due settimane di febbraio, il prezzo delle uova provenienti da allevamenti a terra di taglia L ha raggiunto i 2,25 €/kg, registrando un incremento del +25% rispetto allo stesso periodo del 2024 (elaborazione BMTI su dati della Commissione Unica Nazionale delle Uova da Consumo). Tuttavia, nonostante l’incremento, i prezzi rimangono inferiori del -7,4% rispetto al 2023. Al momento, il mercato delle uova sta risentendo del diffondersi dell’influenza aviaria che ha colpito nel 2024 e nei mesi recenti diversi allevamenti in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, comportando l’abbattimento di galline ovaiole e, conseguentemente, una minore disponibilità di uova.
Per quanto riguarda la farina di grano tenero, si conferma invece una marcata stabilità dei prezzi. Nonostante gli aumenti dei prezzi dei grani teneri e l'incremento dei costi energetici, il prezzo della farina di grano tenero (tipo 00) risulta oggi inferiore del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 12,4% rispetto al 2023 (elaborazione BMTI su dati Camere di commercio).
Aumenta, invece, il prezzo del latte alla stalla, ossia il latte fresco, munto in stalla, privo di alcun trattamento termico o altro processo di lavorazione. Nello specifico, secondo i dati più aggiornati del Milk Market Observatory della Commissione Europea, nel 2024 il prezzo ha mostrato una crescita in Italia, raggiungendo i 54,91 €/kg a fine anno, valore confermato anche a gennaio 2025. Rispetto allo stesso mese del 2024, l’aumento è del +13%. Tale rialzo è dipeso, almeno in parte, dall’aumento della domanda estera che sta sostenendo soprattutto i prezzi dei formaggi stagionati, in particolare Parmigiano Reggiano e Grana Padano.
Infine, l'analisi di BMTI segnala un rallentamento della crescita dei prezzi del burro pastorizzato nel 2025, a seguito del forte rialzo subito nel 2024 a causa della riduzione della produzione a livello comunitario. In particolare, a metà febbraio 2025, i prezzi del burro sono scesi sui 5,33 €/kg, un livello che si mantiene ancora più alto del 48% rispetto all’anno precedente (elaborazione BMTI su dati Camere di commercio).
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27/02/2025, 14:06 |
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Marco
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La Borsa della Spesa
Prezzi in calo per fragole, finocchi e vongole lupino
Roma, 28 febbraio 2025 – Come ogni venerdì, torna La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati Rete di Imprese, in collaborazione con Consumerismo No Profit, pensato per guidare i consumatori nella scelta dei prodotti freschi, stagionali, convenienti e sostenibili.
Il clima caldo e l’assenza di gelate notturne degli ultimi giorni hanno giocato un ruolo cruciale nella qualità e disponibilità dei prodotti ortofrutticoli. Oltre a garantire una buona qualità, queste condizioni hanno aumentato la produzione e mantenuto prezzi competitivi, con alcuni prodotti che registrano anche significativi ribassi.
Frutta Questa settimana i mandarini siciliani sono un’ottima scelta: di alta qualità, abbondanti e con prezzi all'ingrosso convenienti, tra 1,20 e 1,40 euro/kg. Le arance rosse, invece, in particolare quelle di piccole dimensioni, continuano a mantenere prezzi stabili, intorno a 1,00 euro/kg. Oltre a favorire le coltivazioni stagionali, il clima mite ha anticipato la produzione delle fragole, già di ottima qualità, molto profumate e pigmentate alla perfezione. La domanda ancora moderata, porta in calo i prezzi all’ingrosso partendo da 3,00 euro/kg per le fragole calabresi, campane e siciliane, fino a 4,50 euro/kg per quelle lucane, più pregiate. Con l’arrivo delle fragole, anche i limoni sono tornati a popolarsi nei mercati. Nello specifico, la varietà Primo Fiore siciliana si trova a circa 1,30 euro/kg. Avanza la stagione delle mele che vedono un lieve aumento di prezzo, arrivando a 1,80 euro/kg. Nonostante questo continuano ad essere di buona qualità e i prezzi si mantengono regolari per la media del periodo.
Ortaggi Per gli ortaggi, la qualità dei carciofi è eccellente, con il Violetto senza spine disponibile a 0,50-0,60 euro al pezzo e il Romanesco a circa 1,00 euro al pezzo. Sebbene siano favoriti dal buon clima, i prezzi restano stabili a causa di un livello della domanda ancora moderato. Stabili anche i prezzi dei cavolfiori (0,80-1,20 euro/kg) e dei cavoli cappucci, che scendono sotto i 1,00 euro/kg mentre i cavoli broccolo si aggirano intorno a 1,30 euro/kg. Sono crollati, invece, i prezzi all’ingrosso dei finocchi, grazie al buon andamento della produzione che, favorita dal clima, è nettamente aumentata in quantità e qualità.
Ittico Nonostante le piogge degli ultimi giorni abbiano rallentato le attività di pesca, questa settimana, è ugualmente possibile fare scelte convenienti. Le pannocchie abbondano nei mercati, con prezzi che variano tra 5,00 e 6,00 euro/kg, fino a 10,00 euro/kg per quelle più fresche, vendute vive. Convenienti anche i prezzi dei cefali, sempre più apprezzati anche al sud, Tra le differenti varietà, il Bosega si trova mediamente sui 6,50 euro/kg, all’ingrosso. Il suro, un pesce povero ma saporito, continua a mantenere il suo prezzo conveniente di 2,00 euro/kg mentre la musdea, a seconda della dimensione, varia tra 2,00 e 3,00 euro/kg. Buone notizie anche per le vongole lupino di grandi dimensioni che hanno visto una riduzione del prezzo, scendendo da 8,00 euro/kg a 7,00 euro/kg mentre le più piccole restano stabili intorno ai 4,00 euro/kg.
Carni Infine, nel comparto delle carni, l'equilibrio tra domanda e offerta ha mantenuto stabili i prezzi del pollo e del tacchino. Il petto di pollo si trova all'ingrosso tra 6,50 e 6,80 euro/kg, mentre la fesa di tacchino oscilla tra 7,90 e 8,10 euro/kg.
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28/02/2025, 18:19 |
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Marco
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Calano di quasi il 60% i prezzi dei gamberi rosa grazie al clima
Roma, 28 febbraio 2025 – Tra i prodotti de La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati Rete di Imprese, in collaborazione con Consumerismo No Profit, si confermano convenienza e sostenibilità.
Le temperature più calde hanno dato una spinta positiva alla produzione di frutta, ortaggi e hanno decisamente favorito le attività di pesca. Il clima quasi primaverile ha infatti favorito un aumento delle produzioni stagionali, determinando un generale ribasso dei prezzi all’ingrosso.
Tra la frutta, abbondano le fragole dalle varie zone di produzione (Lazio, Calabria, Basilicata, Sicilia e Campania). La qualità è già buona e i prezzi all’ingrosso sono regolari, da 3,50 a 4,00 euro/kg, sebbene in leggero rialzo a causa dell’aumento della richiesta in vista della Festa della Donna. È ottima la qualità dei mandarini, molto più richiesti da quando è giunta al termine la produzione delle clementine e con prezzi buoni che vanno da 1,10 a 1,40 euro/kg, in ribasso del -3,2% rispetto alla scorsa settimana. Fragole e bel tempo chiamano limoni, nello specifico, all’ingrosso il Primofiore siciliano è disponibile da 1,30 a 1,50 euro/kg e presenta una qualità buona, favorita dalla presenza di temperature al di sopra della media stagionale. Restano stabili, intorno a 1,00 euro/kg, le arance rosse da spremuta grazie ad un equilibrio perfetto da domanda e offerta. Infine, tra la frutta consigliata, resistono le mele che mantengono invariato il loro prezzo medio a 1,80 euro/Kg, dopo l’aumento di 0,10 euro/kg registrato qualche settimana causato dall’avvicinarsi della fine della campagna.
Tra gli ortaggi, ci sono molti prodotti con cui è possibile risparmiare sulla spesa. Primi tra tutti i finocchi, i cui prezzi all’ingrosso registrano un calo del -30% rispetto a fine gennaio e una stabilità rispetto alla settimana precedente, variando da 0,80 a 1,00 euro/kg. L’ottima qualità che presentano, però, non è accompagnata da una buona richiesta che si conferma essere ancora molto statica. Qualità ottima per i carciofi che, in assenza di gelate notturne, non hanno subito danni. Per tutte le varietà, i prezzi si confermano stabili: intorno a 0,50 euro al pezzo per il violetto senza spine e intorno 0,80 al pezzo per il romanesco. Risultano molto convenienti i prezzi all’ingrosso dei cavoli, ortaggi che ultimamente sono anche molto di tendenza per gustosissime ricette in cui sono utilizzati sia crudi che cotti. In particolare, per il cavolo cappuccio si registra un prezzo medio che oscilla tra 0,90 e 1,00 euro/kg. Prosegue a gonfie vele, infine, la produzione degli ortaggi in foglia, in particolare, le bietole i prezzi all’ingrosso delle bietole vanno da 1,00 a 1,30 euro/kg.
Per quanto riguarda il settore ittico, nelle ultime settimane è cresciuta esponenzialmente la richiesta di cefali, in particolare di cefali Bosega che, pescati in mare aperto, presentano un ottimo sapore e sono anche venduti a prezzi molto bassi, intorno ai 6,00 euro/kg (-14,3% rispetto alla scorsa settimana). Il clima caldo ha favorito anche un’abbondante pesca di gamberi rosa i cui prezzi sono crollati raggiungendo gli 8,00 euro/kg, in ribasso del 19,1% rispetto ad una settimana fa e di quasi il 60% rispetto ad un anno fa. Sono molto convenienti e in ribasso anche i prezzi dei suri grazie ad una consistente abbondanza di prodotto. In particolare, questa settimana sono venduti all’ingrosso intorno a 1,00 euro/Kg, confermando un ribasso del 38% rispetto ad una settimana fa e del 37,5% rispetto a dodici mesi fa. Restano stabili, su livelli bassi, i prezzi all’ingrosso della vongola lupino, intorno a 3,50 euro/Kg, sempre più richiesta anche dai ristoranti in sostituzione della vongola verace che ha raggiunto prezzi record.
Infine, tra le carni, l'equilibrio tra domanda e offerta ha mantenuto stabili i prezzi del pollo e del tacchino. Nello specifico, il petto di pollo si trova all'ingrosso tra 6,50 e 6,80 euro/kg, mentre la fesa di tacchino oscilla tra 7,90 e 8,10 euro/kg. Settimana stabile, infine, anche per la carne di scottona il cui mercato torna in equilibrio dopo un periodo di rialzi registrando un prezzo all’ingrosso del quarto posteriore, da cui si ricavano i tagli di maggiore pregio, che oscilla tra 9,14 e 9,54 euro/kg.
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07/03/2025, 16:08 |
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Marco
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BMTI, Giornata Mondiale della Farina
In due anni, cala del -12,2% il prezzo della farina di grano tenero
Giù del 20% la semola di grano duro
Roma, 20 marzo 2025 - In occasione della Giornata Mondiale della Farina, BMTI ha analizzato i dati rilevati dalle Camere di commercio sulla farina di grano tenero e sulla semola di grano duro. L’analisi di BMTI mostra un inizio 2025 caratterizzato da una tendenziale stabilità nei prezzi all’ingrosso della farina e dei segnali di rialzo per la semola.
I prezzi si confermano lontani dai livelli elevati che si raggiunsero per la farina nel 2022 e nel 2023, raggiunti anche a causa delle tensioni che avevano colpito la quotazione del grano tenero dopo lo scoppio del conflitto russo – ucraino e, per la semola, nel 2021 e 2022, per effetto degli aumenti del grano duro determinati soprattutto dalla flessione della produzione canadese.
In particolare, per la farina di grano tenero, il 2025 è iniziato con una tendenziale stabilità dei prezzi all’ingrosso, sulla scia della stabilità della quotazione della materia prima. Nonostante i recenti rialzi dei prezzi dei grani teneri e i diffusi rincari dei costi energetici, i prezzi attuali della farina di grano tenero (tipo 00) sono risultati, a febbraio, più bassi del -3,2% rispetto ad un anno fa e del -12,2% rispetto al 2023.
Per quanto riguarda la semola di grano duro, invece, i primi mesi del 2025 hanno visto un lieve aumento (+1,7% a febbraio rispetto a gennaio) anche in conseguenza dei rialzi sui prezzi della materia prima. Tuttavia, i prezzi all’ingrosso rimangono ancora più bassi rispetto agli ultimi due anni: rispetto a febbraio 2024, infatti, si rileva una flessione del -9,3%; rispetto al 2023, invece, la riduzione sfiora il -20%.
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20/03/2025, 18:10 |
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