non devi traschiverla letteralmente, devi scrivere in napoletano il senso delle frasi cercando di metterle un pochino in rima, vedrai che diventerà un altro pezzo storico come quella del sole e altre.
E' ghianche, comm'ò nomme che porta, ò culore che stà n'funn'all'anema è sta figlia: è sule à là che parten'è culore che scennene pè valle e pè culline comm'à nù sciumme carich'è pitture che tigne è ccose ca se trov'annanze...
E' ghianche, comme ò nomme che porta, l'innocenza è nù criature che nasce in piena notte e ci dà luce...
E, quanne ò tiemp'è scure e fore chiove arint'ò core suoje è primavera...
E ghianche addeventa pur'à notte quann'essa à pitta cù stà luna chiena...
Infatti devo ammettere fratello, che solo in questo modo sento la "musica"... Ciao Dommi Però con questo tipo di musica devo cambiare sezione perchè questa è dedicata alle poesie in italiano...
oggi niente poesie, ma qualcosa che fa bene leggere... vi abraccio bea
CHI MUORE
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare. Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
credo che abbiamo scritto le stesse cose, o quasi, più di una volta nelle nostre discussioni assieme agli altri amici, ma noi non siamo pablo neruda e nessuno ci ca......, non la conoscevo e mi ci ritrovo in pieno.