buongiorno giampiero! macchè libro nero, considera invece il piacere del confronto! mi sembra tu dica cose sensate e fondatissime. e poi, mi hai messo la traduzione...
partiamo dal presupposto che sono anticlericale, anzi, "antituttoquellochemivuolefarcrederequalcosa..." , ci sono religioni che festeggiano le morti, ci sono religioni che danno la speranza della reincarnazione, anche se con cervellotici cicli... comunque, considera che faccio volentieri a meno anche di queste...
purtroppo, il cattolicesimo me lo sono ritrovato sopra la testa, nascendo in italia. e per me incombe, con le sue migliaia di chiese, di rappresentanti, di interventi anche politici... come italiana, non mi sento "libera".
vedi, nei secoli, presumo per poter gestire i popoli, la chiesa ci ha inculcato (e non lo stato, ma la chiesa!) dei principi. ci ha preso pupetti e ci ha catechizzati... questi principi, non sempre sono stati positivi. quanti tabù interiori all'uomo esistono ancor oggi, per questa catechizzazione? il senso del peccato..... il potere della paura.... la stessa sessualità repressa, quasi fosse caratteristica solo bestiale .... il baratro dell'inferno....
e poi, pasticciano pasticciano, coi morti! guarda padre pio! il potere politico-amministrativo, semplicemente, ha proseguito un gioco di potere che qualcuno aveva già impostato! e scusa il bisticcio di parole..
dove c'è un "ente", qualsiasi esso sia, c'è potere.
ma a te sembra ecologicamente e psicologicamente "sano" che ci siano, attaccate alle nostre città, cittadelle piene di cadaveri? la cremazione non è negata, peggio, non è mai stata incentivata! i forni, costerebbero molto meno, alla fine...
il dolore è parte dell'uomo, assolutamente si, ma se ci carichi sopra la paura dell'inferno, del giudizio ai tuoi "peccati", non è che migliori di molto la situazione.
comunque. hai ragione quando dici che questo è un'altro argomento...
un ultima cosa: mi spieghi come può un uomo, pretendere di essere rappresentante di dio? non è essere forse un pò mitomani? dio è dentro di noi, nella nostra fede stessa, quella che regola le nostre personali coscienze.. cosa che nessun altro può permettersi di fare...io, per due motivi, uno dei quali è che sono divorziata, non avrei il diritto di fare la comunione....
a me, mi fa tanta tristezza, questa cosa...
un caro saluto giampiero. bea