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Re: due chiacchiere al bar

05/08/2020, 1:03

Monta, si parla del 1968, l'epoca delle rivolte studentesche, che ha formato la classe dirigente italiana che ha fatto disastri negli anni 70- 80- 90, ecc e che ha portato gli anni di piombo negli anni 70.
All'epoca , se non sbaglio, gli studenti pretendevano voti positivi a prescindere dell'esito dell'esame, non il 18, ma il 30 di gruppo. Chi si è laureato in quegli anni, non so quanto abbia studiato.

Re: due chiacchiere al bar

05/08/2020, 7:22

Avranno anche chiesto, ma dubito che abbiano ottenuto, e la stagione delle proteste studentesche è stata molto breve, più breve, sicuramente, dei, minimo, 4 anni di corso, l'unica agevolazione agli studenti in sede d'esame che mi ricordi era il "gentlemen agreement" con il docente: se non ti va bene il voto, facciamo che non ci siamo visti e riprova più avanti.
E se qualche 18 "politico" è stato assegnato a sociologia a Modena, dubito che i destinatari siano diventati "classe dirigente", sia ai tempi del bipartitismo bloccato all'italiana che successivamente, i curricula erano ben altri.

Re: due chiacchiere al bar

05/08/2020, 9:05

Ok.meglio soprassedere...

Re: due chiacchiere al bar

05/08/2020, 9:14

Comunque sono sempre quelli che inventarono pure la "spesa proletaria" (vedi wikipedia).

Re: due chiacchiere al bar

05/08/2020, 21:38

al mio paesello hanno investito un novantenne che è morto in ospedale. Hanno ricostruito la dinamica e il tipo nordafricano non ha frenato, l'ha centrato in pieno e il tipo ha sfondato il parabrezza. Corrono come matti! Spesso vedo guidatori al telefono...

Re: due chiacchiere al bar

05/08/2020, 22:44

Tutti nordafricani? :mrgreen:

Almeno alla velocità ed all'uso del telefono non diamo una latitudine o un colore Il demente che giovedì era al telefono in A1 vicino a Bologna in quarta corsia ai 60 km orari per usare il telefono e poi schizzato come un missile quando gli ho strombazzato per piantare la Maserati su un guardrail spartitraffico 5 minuti dopo disintegrandola non era nordafricano Per fortuna si è rotto le ossa da solo

Re: due chiacchiere al bar

05/08/2020, 23:46

milli ha scritto:Monta, si parla del 1968, l'epoca delle rivolte studentesche, che ha formato la classe dirigente italiana che ha fatto disastri negli anni 70- 80- 90, ecc e che ha portato gli anni di piombo negli anni 70.
All'epoca , se non sbaglio, gli studenti pretendevano voti positivi a prescindere dell'esito dell'esame, non il 18, ma il 30 di gruppo. Chi si è laureato in quegli anni, non so quanto abbia studiato.


Forse è meglio specificare cosa si intenda per classe dirigente:
i nostrani capitani d'industria e i finanzieri non credo che si scalmanassero in piazza e uscissero dall'università senza aver mai studiato (perlopiù provenivano da istituti privati blasonatissimi);
poi ci sono i politici di professione, ma quelli hanno percorsi formativi alternativi, guardando solo ai leader di oggi: Giorgia Meloni, liceo linguistico, Luigi Di Maio, liceo e un po' di cazzeggio all'Università, Nicola Zingaretti: percorso simile a quello di Di Maio e così via, i leader del passato perlopiù liceo e giurisprudenza (DC e PCI avevano scuole di formazione politica a livello universitario);
poi ci sarebbero gestori della cosa pubblica, i manager di stato, i dirigenti, i ministri tecnici, prima di arrivare, negli anni '90, alle ministre che potevano vantare un calendario discinte, e a un amministratore della più grande industria di stato che aveva, come curriculum "autista di Umberto Bossi", ricordo gli "Andreatta Boys", che hanno attivamente partecipato a modernizzare il paese e, di sicuro, non si erano laureati con il "18 politico".
Sui disastri delle contestazioni degli anni '60 faccio notare che da noi sono arrivate di rimbalzo e che in Francia e Germania sono anche state più violente, per non parlare di cosa è accaduto negli USA, eppure non vengono giudicati paesi particolarmente disastrati.
Vero che quelle contestazioni sono state terreno fertile per la violenza politica ma hanno portato anche effetti positivi: saldandosi con le proteste dei lavoratori hanno portato a un incremento dei salari, a una maggiore libertà individuale, all'affermazione della parità di genere (le prime cose che mi vengono in mente).
Io, comunque, nel 68 avevo 6 anni, e la strage di Bologna l'ho evitata perché avevo rinunciato alla sessione estiva per lavorare come stagionale in un albergo.

Re: due chiacchiere al bar

06/08/2020, 0:22

pantagruele ha scritto:
milli ha scritto:Monta, si parla del 1968, l'epoca delle rivolte studentesche, che ha formato la classe dirigente italiana che ha fatto disastri negli anni 70- 80- 90, ecc e che ha portato gli anni di piombo negli anni 70.
All'epoca , se non sbaglio, gli studenti pretendevano voti positivi a prescindere dell'esito dell'esame, non il 18, ma il 30 di gruppo. Chi si è laureato in quegli anni, non so quanto abbia studiato.


Forse è meglio specificare cosa si intenda per classe dirigente:
i nostrani capitani d'industria e i finanzieri non credo che si scalmanassero in piazza e uscissero dall'università senza aver mai studiato (perlopiù provenivano da istituti privati blasonatissimi);
poi ci sono i politici di professione, ma quelli hanno percorsi formativi alternativi, guardando solo ai leader di oggi: Giorgia Meloni, liceo linguistico, Luigi Di Maio, liceo e un po' di cazzeggio all'Università, Nicola Zingaretti: percorso simile a quello di Di Maio e così via, i leader del passato perlopiù liceo e giurisprudenza (DC e PCI avevano scuole di formazione politica a livello universitario);
poi ci sarebbero gestori della cosa pubblica, i manager di stato, i dirigenti, i ministri tecnici, prima di arrivare, negli anni '90, alle ministre che potevano vantare un calendario discinte, e a un amministratore della più grande industria di stato che aveva, come curriculum "autista di Umberto Bossi", ricordo gli "Andreatta Boys", che hanno attivamente partecipato a modernizzare il paese e, di sicuro, non si erano laureati con il "18 politico".
Sui disastri delle contestazioni degli anni '60 faccio notare che da noi sono arrivate di rimbalzo e che in Francia e Germania sono anche state più violente, per non parlare di cosa è accaduto negli USA, eppure non vengono giudicati paesi particolarmente disastrati.
Vero che quelle contestazioni sono state terreno fertile per la violenza politica ma hanno portato anche effetti positivi: saldandosi con le proteste dei lavoratori hanno portato a un incremento dei salari, a una maggiore libertà individuale, all'affermazione della parità di genere (le prime cose che mi vengono in mente).
Io, comunque, nel 68 avevo 6 anni, e la strage di Bologna l'ho evitata perché avevo rinunciato alla sessione estiva per lavorare come stagionale in un albergo.


Concordo con quanto hai detto. E complimenti per la tua dedizione.

Re: due chiacchiere al bar

06/08/2020, 6:15

Che io sappia in agosto le università sono sempre state chiuse. Mi ricordo che all'epoca un ragazzo poco distante dai miei andò a Bologna a ricevere la fidanzata e i due fratelli di lei che arrivavano dalla Sicilia, morirono tutti e quattro.
Dopo tanti anni , la verità vera non è stata ancora riconosciuta, così come nel caso di Ustica e di altri attentati.
Non insisto sul discorso delle rivolte studentesche, dove ci sono diversi punti di vista, legati anche alle proprie simpatie politiche, comunque concordo che lo sfascio culturale è arrivato da più fronti. Forse era una conseguenza epocale trasversale del boom economico, mah!?

Re: due chiacchiere al bar

06/08/2020, 10:22

Piaccia o no il 68 lo possiamo vedere come momento politico o come momento sociale , sicuramente non prendere in considerazione il periodo storico è riduttivo Personalmente credo che non sia da imputare a quel momento le ragioni del terrorismo , che per me nasce dalla mai sopita e finita strascico sociale dell'ultima guerra e che periodicamente fa germogliare l'idea di risolvere le cose a schiopettate ad una o altra fazione E' certo che quel periodo a generato persone che sono poi diventate dirigenti, imprenditori o la categoria peggiore figli di imprenditori, politici di lungo corso idealizzati poi orfani delle ideologie Ha pure generato un tessuto sociale che a queste persone ha permesso di governarci , perchè ancora poco istruiti Oggi dove l'istruzione è aumentata però non vedo cambiamenti , Un illuminato imprenditore mio cliente avanti negli anni un giorno mi convoca e con i crismi dell'ufficialità mi dice di avere ceduto l'azienda ad una multinazionale perchè non poteva lasciare al figlio un impegno così gravoso, tradotto "ho un figlio incapace ed è meglio che gli lasci i soldi che non un lavoro ,e così un poco tutto il paese ha il problema del ricambio generazionale , chi c'è non ha preparato il proseguo e se lo ha fatto è clientelare Continuare ad imputaread altri le nostre disgrazie ritengo sia un grave errore
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