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Viticoltura ed enologia biodinamica, cosa ne pensate?
Autore |
Messaggio |
Lisa83
Iscritto il: 12/08/2009, 21:35 Messaggi: 597 Località: Marche
Formazione: Laurea
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Salve a tutti! vorrei chiedervi che cosa ne pensate del biodinamico, sia in campo viticolo che enologico. se sapete esattamente di che si tratta, le ideologie e le pratiche che vengono effettuate, se l'avete sentito nominare, se consumate prodotti biodinamici e i motivi che vi spingono ad acquistanre... insomma, vediamo cosa esce fuori! Chi comincia? Ciao!
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09/11/2010, 15:43 |
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BluSnake
Sez. Industria Enologica
Iscritto il: 05/12/2009, 22:37 Messaggi: 3374 Località: Mildura (Australia)
Formazione: Enologo
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Riporto qualcosa dal web che ho trovato interessante per l'intera comunità Cita: Dopo il vino biologico e biodinamico, il vino...lunare. "Lunare" non perchè venga dalla luna - sebbene un giorno, chissà... !- ma perchè nasce dall'osservazione e dal rispetto rigoroso delle fasi lunari, alle quali la natura - animale e vegetale - risponde dalla...notte dei tempi.
Denis Thomas, patron della maison de négoce Moillard a Nuits-Saint-Georges, non contento di condurre già secondo i dettami dell'agricoltura biologica tutte le vigne dei suoi vigneti in Borgogna, Languedoc e Romania, da oltre un anno sperimenta la coltura bio-lunare. Ha persino fondato un'associazione : Association bio-lunaire
Tutto nacque dall'osservazione che uno dei vignaioli fornitori della maison riusciva a portare uve bellissime e sane anche nelle annate più difficili. Incuriosito, Thomas chiese al contadino il segreto del suo successo e questi gli spiegò che da oltre settant'anni conduceva le sue vigne guardando...la luna.
In luna crescente, la vita microbica s'intensifica; meglio perciò non lavorare la terra per non disturbare questa fase rimandando le varie operazioni al momento della luna calante. Si è anche osservato che la vitalità della vite, al pari di quella di qualsiasi altra pianta, aumenta durante la luna crescente. Non a caso è sul finire della luna crescente, nel momento in cui la vite raggiunge il suo massimo di vitalità e di capacità di resistenza, che subirà gli attacchi più virulenti della vita microbica.
In coltura bio-lunare, i trattamenti fitosanitari, sempre fatti a titolo preventivo, dovranno dunque essere realizzati appena prima della luna piena, in modo da proteggere la pianta quando la sua resistenza calerà. Inoltre, se le condizioni meteo lo richiedono, un altro trattamento potrà essere fatto appena prima della luna nuova, in modo da proteggere la pianta quando l'attività microbica è intensa mentre la resistenza della pianta non è al massimo.
Per quanto riguarda invece i lavori sulla vite stessa, occorre evitare di intervenire in luna crescente, per non disturbare la pianta nel momento in cui aumenta la linfa. Questo significa che potature, sfogliature, diradamenti eccetera dovranno esser fatti in luna calante. Ancora, già i biodinamici avevano notato un'attività insolita nella vita vegetale e animale in occasione di eventi astronomici di un certo rilievo (eclissi, fasi lunari); sulla scorta di queste osservazioni, i viticoltori bio-lunari scelgono di non lavorare né il suolo né le piante, e di fare a titolo preventivo un trattamento fitosanitario giusto prima di questi momenti.
Qual'è il vantaggio di questa "filosofia" viticola? "Che è molto più semplice di quella biodinamica" è la risposta di Denis Moillard. E, pur non basandosi su spiegazioni scientifiche incontrovertibili, si fonda però sull'osservazione empirica (quella che ha "traghettato" la vite e il vino dai giorni di Noè ai nostri) e sul caro, intramontabile buon senso.
E su fatti incontestabili: "Quest'anno abbiamo effettuato prelievi per controllare la maturità delle uve osservando il ciclo lunare. Otto giorni prima delle vendemmie, eravamo in luna crescente, abbiamo guadagnato nella settimana 1 grado di maturazione. La settimana seguente, la luna era calante, l'aumento è stato di appena 0,1, nonostante le condizioni climatiche fossero migliori".
Per convalidare scientificamente queste osservazioni, Denis Moillard ha incaricato un allievo ingegnere di effettuare controlli e analisi del suolo per misurare l'intensità della vita microbica e di studiare l'influenza della luna sull'affinamento dei vini.
Nulla di nuovo sotto la...luna, dunque. Per chi non avesse voglia di aspettare il responso degli scienziati, e volesse cimentarsi subito con la viticoltura bio-lunare, il consiglio è quello di...intervistare il nonno. La cultura contadina in materia di fasi lunari e lavori in campagna contiene una saggezza che è da stolti sottovalutare. Cita: Non esistono prove scientifiche in merito all'influenza della luna sul vino, ed è poco probabile che ne esisteranno in futuro dato che è chiara la totale irrilevanza della luna sul vino e qualsiasi altro tipo di attività di coltivazione agricola. L' unica influenza che può esercitare la luna sulle cose della terra è la forza gravitazionale che può essere rilevante solo se riguarda grandi masse terrestri come l' acqua del mare ad esempio, che come è noto è soggetta ai movimenti di marea. Per definizione la forza gravitazionale è direttamente proporzionale alla massa dei due corpi che si attraggono. Nel caso delle maree la massa dell'acqua dei mari è tale da rendere tale forza rilevante e quindi causare il fenomeno della marea, nel caso del vino, data la bassissima massa che coinvolge tutti i componenti e i processi della sua produzione (compresi strumenti, uva, piante e terreno), la forza è talmente debole da essere praticamente non rilevante ai fini di qualsiasi presunto effetto sul vino prodotto Lascio a voi i commenti
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10/11/2010, 0:03 |
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Flavio
Sez. Tartufi
Iscritto il: 16/01/2008, 1:19 Messaggi: 6071 Località: Sesto F.no (FI)
Formazione: Perito agrario e Dott. in Tut. e Gest. delle Ris. Faunistiche
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Per quanto riguarda la filosofia, è un tipo di agricoltura che appoggio abbastanza; in questo il biologico ed il biodinamico si pongono quasi gli stessi obiettivi. Poi quando vado a vedere come vengono gestite le concimazioni, la difesa delle colture, etc. mi sorgono un pò di dubbi. Sinceramente non credo molto nei vari preparati che vengono utilizzati, nell'uso del dinamizzatore per "attivarli" ed altre pratiche dello stesso genere. Però non è detto che non funzionino; non ho l'esperienza in questo specifico settore che mi consenta di dire con certezza se sono validi strumenti con cui lavorare. C'è qualche biodinamico in ascolto che vuole dire la sua?
_________________ Saluti, Flavio.
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18/11/2010, 11:39 |
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