26/10/2018, 15:45
Ciao,
scusate, chiedo a chi ne sa più di me.
Sto distillando dalle vinacce. Ho un alambicco di rame, non molto grande, ed ha nel coperchio
un termometro per visualizzare i gradi centigradi e Fareneith.
So che il metanolo inizia ad uscire a 64,7 °C ed è quello che va buttato.
Si fa cosi con tutto quello che esce fino a 78,4°C.
Da 78,5° fino a 94° la grappa è buona.
Domanda, quando distillo di nuovo la grappa per affinarla, devo sempre tener presente la questione del metanolo.
Cioè, tutto quello che esce da 64,7° fino a 78,4° è da buttare?
Grazie
26/10/2018, 23:38
Teoricamente si, è sempre a quella temperatura che produce metanolo.
Ciao
27/10/2018, 11:54
Quello che togli nella prima distillazione nella seconda non l'avrai.
Certo è che se quello che ti esce prima dei 78.4 lo togli anche la seconda volta, sicuro hai piu certezza di levarlo in maniera più efficiente.
Consiglio.
Se dovessi avere una buona quantità di vinacce, distillare tutte la prima volta e raccogli il prodotto in un recipiente.
A quel punto allungalo con acqua e portalo sotto i 30 gradi. Potrebbe non essere simpatico mettere del fuoco sotto a una sostanza con più alto grado alcolico.
Una volta allungato parti e distilla.
Ciao,
SG
27/10/2018, 16:46
ciao,
grazie per le risposte!
Quando è tempo d'uva, io e mio fratello, quasi tutti gli anni ci facciamo un pò di vino circa 4,5 q.li vale a dire sui 300 Lt.
Le vinacce che rimangono le sottoponiamo a distillazione.
Il prossimo anno, farò come mi ha consigliato supergiovane1. In effetti, non è tanto bello mettere sul fuoco una sostanza altamente infiammabile.
29/10/2018, 14:19
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