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Il Mondo Bovino a 360 gradi
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Re: Alimentazione e fertilità

06/06/2011, 22:31

Carissimo
Tricolore
a parte gli scherzi :lol: :lol:
Ritengo che non sono le vitamine che possano migliorare l'efficenza riproduttiva della tua stalla.
Il CR 35% non è un dato così disprezzabile (FA ???), sarebbe interessante conoscere l' HDR e quindi il Pregnanty Rate. Certo, la tua stalla è piccolina ma sarebbe necessario avere qualche dato in più per poter esprimersi più compiutamente.
Se il tuo problema è quello di identificare i calori, penso che con un adeguato piano di sincronizzazione impiegando singolarmente la prostaglandina o in associazione con il GNRH (Ovisync) o doppio PG + GNRH (Pre-Sync).
Tutto ciò chiaramente in giusta armonia alimentare e con la supervisione del Tuo Veterinario aziendale.
Se usi così tanti concentrati come sono i titoli ???

Re: Alimentazione e fertilità

07/06/2011, 16:16

Beh...con tutto il rispetto quell'integratore è tutt'altro che spettacolare come costituenti...gli oligoelementi sono tutti sotto forma di sale e le vitamine sono bassine...oltrechè sintetiche...
Perchè spendere 65 cent per un integratore da 400 grammi (e dalla scarsa disponibilità minerale tra l'altro) quando puoi spenderne 1,10 euro ed averne uno a base di vitamine naturali ed oligoelementi chelati???
Lo so che direte che le polverine magiche non esistono ma se ad Usain Bolt invece del gatorade dessero l'acqua del pozzo non credo sia la stessa cosa .

Re: Alimentazione e fertilità

07/06/2011, 18:43

Gentilissimo Giovanni le mie considerazioni sono rivolte ad una corretta gestione della mandria e all'attenzione che ad essa va rivolta. L'uso di prodotti ... "particolari" è per me riservato a coloro che prima fanno le cose per bene ed hanno raggiunto determinati traguardi. Non devono essere i mezzi per ... evitare le pratiche prima menzionate. E' come utilizzare il miglior toro in FA ed avere una moria di vitelli elevatissima. A che serve ? O utilizzare proteine stramegaextrasuper ed avere 200 giorni di parto/concepimento. Come utilizzare l'integratore che dici tu e non avere la possibilità di vedere i calori (perchè non si osservano) o una stalla con scarsa pulizia, con sovraffollamento ed assenza di mascalcia. A che serve ? Prima escludiamo gli errori marchiani ... poi ... andiamo di fioretto. Ma disboscare con un fioretto non si fa molta strada meglio il machete no ?
Nell' azienda di famiglia si sono incrementati quasi 3000 Kg. di latte/medio vacca e la rimonta è prossima al 33% in soli due anni usando gli stessi integratori di due anni prima.

Re: Alimentazione e fertilità

07/06/2011, 19:46

Per prima cosa ringrazio tutti coloro che sono intervenuti!

Adesso risponderò sulla parte riguardante la razione, mentre sulla fertilità tornerò domani.

Effettivamente confermo tutti i dati che ho fornito nel mio primo messaggio.
Per l'alta produzione uso: 7/8 kg di farina di mais, 12/13 kg di mangime complementare, 500g di crusca, bicarbonato e epatoprotettore.
10 kg di fieno primo sfalcio di erbe spontanee (poco zuccherine) e 4 kg di foraggio di erba medica.
1 kg di soia.
Inoltre do 300g di integratore quando la gravidanza deve attecchire; scendo poi a 150g.

La scheda dell'integratore è la seguente:

Vitamina A protetta UI 700.000
Vitamina D3 protetta UI 70.000
Vitamina E protetta (alfatocofrolo) 1000mg
Vitamina B1 85mg
Vitamina B2 60mg
Vitamina B6 50mg
Vitamina B12 1,5mg
Vitamina H 10mg
Selenio 4mg
Iodio 30mg
Molibdeno 4mg
Cobalto 4mg
Zinco 1600mg
Manganese 500mg
Rame 150mg
Ferro 200mg
Colina resistente 5500
Proteina PP 4.000mg
Acido destrogiro pantotenico 270mg


Ho capito l'importanza di "rivedere" la razione e raggiungere un metabolismo armonioso...perciò tutti i consigli in tal senso sono benvenuti!!! :)

Re: Alimentazione e fertilità

07/06/2011, 20:49

Fatemi capire...parliamo di 7+12+10+4 kg di alimenti???
allora: sett e rurici' fa riciannov kiù riec' fa vintinov kiù quatt trentatrè!!!

Tradotto ...33 kg di alimento ke per una ipotesi del 85% di ss fa 28 kg???


continuo a non capire

Re: Alimentazione e fertilità

07/06/2011, 21:44

per canugiovanni:

a che proposito dici che il tenore vitaminico è basso? a me non sembra proprio, anche perchè è nettamente al di sopra dei fabbisogni NRC. Comunque vorrei spiegazioni, c'è sempre da imparare. Per quanto riguarda l'utilizzo dei chelati, secondo me sono da utilizzare solamente se hai dei problemi in stalla, in caso contrario sarebbe un costo inutile, o apportano dei benefici comunque. Già che ci siamo, vorrei chiedere a voi un parere sul calcio algale che una ditta utilizza nella formulazione degli integratori
ciao!

Re: Alimentazione e fertilità

07/06/2011, 21:52

I chelati danno benefici sempre...essendo totalmente innocui (al contrario della forma sale che può dare interazioni con i medicamenti ad esempio) e molto ben tollerati dalla mucosa intestinale...
Il discorso di quell'integratore è che dire 700.000 unita internazionali di vitamina A significa intenderle per kg di prodotto.
Quindi per integrare una dieta di una vacca mediamente produttiva (90 quintali di latte ) occorrerebbe soministrarne almeno 350 grammi...(700.000/1000 uguale 700 ui al grammo...per raggiungere le circa 250.000 ui devi, quindi, moltiplicare!
Poi se sul cartellino non è indicata la derivazione "naturale" della vitamina devi dedurre che l'assorbimento di suddetta vitamina sarà abbastanza basso!

Re: Alimentazione e fertilità

07/06/2011, 22:45

Seguendo i "Sacri testi" il fabbisogno "dovrebbe" essere (secondo "loro"), a 350.000 U.I. per la vit. A. Certamente l'assorbimento a livello intestinale delle vitamine può essere molto "vario" a seconda della loro "provenienza" e non solo. Ma ... c'è anche da ricordare che la vacca le sa "recuperare" anche da altri alimenti e non solo dalla sola integrazione, qualcuna se la costruisce, quando non sa cosa fare ... a tempo perso, poi come ho detto più volte in oltre vent'anni di professione non ho mai visto un animale in carenza vitaminica. Quindi, per me, arrivare a 300.000 ui (di vit A) da integrazione (conoscendone la fonte), "ritengo in tutta onestà" di avere fatto il mio dovere in coscenza. Se poi vi sono delle "particolari" necessità contingenti ... aumento. Anche "se" non sarebbe da portare ad esempio, un mio assistito da oltre vent'anni, (credo il mio primo allevatore extra-domestico), NON da alcun tipo di vitamine nelle vacche da latte da anni eppure le sue bovine producono oltre 10.000 Kg. di latte e galleggia sotto i 140 giorni di parto/concepimento. Ripeto NON E' UN ESEMPIO DA SEGUIRE ... ma lui è li a testimoniarlo.
Sul discorso dei chelati c'è poco da aggiungere, se non che questi preziosi elementi hanno un costo ... "importante" e quindi il loro uso va dosato con una certa logica d'utilizzo. Nel nostro lavoro spesso ci troviamo a "gestire" determinate situazioni dove ... non sempre si può fare ... "tutto", ma dobbiamo valutare cosa è meglio fare. Un po' come un allenatore di calcio che con i giocatori che ha deve fare il massimo, mica tutti possono allenare le "big". E fare il risultato con una mega squadra è quasi ... scontato, ma farlo con una provinciale è tutta un'altra storia.

Re: Alimentazione e fertilità

07/06/2011, 22:58

My two cents.

L'utilità di un'integrazione fatta con oligoelementi chelati, circa la biodisponibilità degli stessi, è presto detta. A tal proposito, sul numero di novembre/dicembre di un'importante rivista di settore che raccoglie il meglio delle pubblicazioni mondiali, c'è un interessante articolo con tanto di studio scientifico. Va detto che molto spesso, negli allevamenti che godono di una buona gestione, le carenze di minerali sono perlopiù di tipo secondario anziché primario. In soldoni, il problema non è dovuto al mancato apporto, con la razione, delle giuste quantità dei vari oligoelementi, bensì alla presenza nella dieta dei cosiddetti elementi antagonisti, ossia altri componenti minerali e non (ossalati, fitati, etc.) che inibiscono, più o meno in parte, il corretto assorbimento dei minerali stessi. Ad esempio, eccessi di calcio possono causare un assorbimento deficitario dello zinco; così come, eccessi di quest'ultimo elemento, possono deprimere la biodisponibilità del rame alimentare.
E' stato dimostrato che questo rischio può essere bypassato mediante l'utilizzo di oligoelementi chelati che, anche in presenza di antagonisti, sono disponibili all'assorbimento in sede intestinale in quantità maggiori. Da qui l'utilità di somministrare almeno una quota dei vari oligoelementi in forma organica. Ovviamente, un'ultima cosa va detta sulla qualità dei chelati, ovvero che la semplice dicitura "oligoelementi chelati" su cartellino non è garanzia di successo. E' sempre bene puntare su integratori che garantiscono l'apporto delle ultime generazioni di chelati, in grado di garantire un'elevata purezza.

Ciao

Re: Alimentazione e fertilità

07/06/2011, 23:06

P.S. Concordo con Robyvan nell'asserire che, per ovvie ragioni, molto spesso tutto e subito non si può ;)
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