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Re: Cima della pianta secca

09/01/2022, 0:55

dentro e fuori non è proprio una pratica giusta, sono tutte botte che la pianta riceve.
potresti mettere la pianta in un locale freddo con un pò di luce, va bene anche un pianerottolo delle scale che abbia una finestrella
se la caloria supera gli 8 gradi la pianta si muove e senza luce si autoconsuma non potendo fare fotosintesi.
se la luce è tanta ci vuole più calore.
non esagerare con le ramate direi che va bene prima del ricovero per evitare eventuali patogeni che in ambiente chiuso possono proliferare velocemente ma darlo dopo ogni pioggia mi pare eccessivo, non è la vite che necessita di trattamenti continui.
se ci fosse una grandinata che segna i rami allora si che devi ramare per evitare che si infilino patogeni nelle ferite, anche sulle potature grosse e meglio dare rame.
la potatura mi pare giusta, eliminare i rami che vanno al'interno in modo da dare aria e luce ed i succhioni.
lupini ad inizio ok e poi chimico va bene, basta che sia un buon concime e che contenga anche tutti i micro elementi oltre ad NPK
io uso la fertirrigazione, le piante sono tante e andrei a spendere delle cifre usando concimi a lenta cessione.
comunque ad inizio stagione uso sempre una manciata di organico, stallatico in pellet , oppure dermazoto , i lupini costano troppo.
ciao.

Re: Cima della pianta secca

09/01/2022, 11:33

Devo aggiungere che un paio di volte all'anno, quando le foglie iniziano ad ingiallite, do il chelato di ferro.

Re: Cima della pianta secca

09/01/2022, 12:04

l'ingiallimento si manifesta in modo diverso, dipende se dovuto a clorosi oppure a mancanze di altro tipo, azoto ecc.
la clorosi ingiallisce la foglia ma lascia le nervature verdi.
cmq il limone è ghiotto di ferro , basta non esagerare.
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